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Quest’anno festeggeremo i quindici anni della Libera Università Popolare della Valpolicella.

Il raggiungimento di tale traguardo ci fa tornare a pensare e a ringraziare quanti (fondatori, collaboratori volontari, docenti, iscritti, istituzioni e sponsor) hanno partecipato e partecipano ancora oggi, a vario titolo, alla realizzazione di un cammino da molti conosciuto e apprezzato, realizzando una profonda istanza di cittadinanza.

Cittadinanza in quella terra di cui in copertina appare uno scorcio di paesaggio, che, come diceva Eugenio Turri, è un “teatro in cui gli uomini concertano via via l’evento teatrale di cui sono i protagonisti ma, infine, li richiama ad essere anche spettatori e osservatori di tutto ciò che hanno prodotto”.

Ecco quindi la necessità di spazi di riflessione e di formazione.

Ci saranno ancora “i giovedì aperti” presso la Biblioteca di Sant’Ambrogio.

Come sempre, saranno rinnovati i contenuti dei corsi “storici” (Letture dantesche, letteratura, storia, filosofia, politica internazionale, storia delle religioni, psicologia, arte, botanica..) tenendo presenti i suggerimenti di chi ha frequentato e cogliendo le esigenze culturali del presente veloce e del bisogno di interpretazione.

Tra le novità troveremo “Voci dall’antica Grecia”, “Tra parole e immagini”, “dall’Africa alla Lessinia”.

E poi, anche quest’anno, avremo i laboratori, i corsi di lingue, i corsi di informatica, le uscite e i viaggi, che ogni anno si moltiplicano.

Come al solito, il segreto della formula della vitalità dell’associazione starà nelle persone che frequenteranno, nei docenti e nei volontari che opereranno per la realizzazione del nostro programma.

Il gruppo di lavoro della Libera Università Popolare, con il nuovo consiglio direttivo, darà il benvenuto a tutti durante la serata delle Porte Aperte del 7 ottobre 2011 alle ore 18,00 presso l’Aula Magna della Scuola Media di Sant’Ambrogio di Valpolicella e sarà disponibile a fornire informazioni sulle attività.

Così insieme andremo alla ricerca “delle chiavi giuste per progettare …nella prospettiva di creare nuovi e migliori futuri” (E.Turri, “Il paesaggio come teatro”).

                                                                                                       Il consiglio direttivo