Letteratura italiana del 900: lo spaesamento e la crisi della modernità

Il Novecento si apre all’insegna di una profonda crisi delle certezze. La realtà e l’io non sono più percepiti come realtà unitarie e coerenti, ma come frammentati, contraddittori e relativi. Così è (se vi pare): il titolo dell’opera teatrale di Luigi Pirandello è una sintesi della sua visione relativistica della realtà. Per Pirandello, l’arte moderna è umoristica: attraverso l’umorismo, lo scrittore mette in luce le contraddizioni e le dissonanze tra realtà e apparenza, mostrando la complessità e l’instabilità dell’identità individuale. Il percorso propone la lettura di alcuni passi tratti dal saggio L’Umorismo, insieme ad alcune novelle e a brani tratti dai romanzi di Pirandello. Si prosegue con testi di Italo Calvino, Paolo Volponi, Luciano Bianciardi, Elio Pagliarani ed Edoardo Sanguineti. Attraverso le loro opere, si analizzano criticamente le trasformazioni che attraversano la società del Novecento: l’affermazione della civiltà tecnologica, l’industrializzazione, l’iperproduzione, il consumismo e la massificazione. Una riflessione sulla modernità e sulle sue contraddizioni, tra progresso e alienazione, sviluppo e perdita di identità.

Prezzo del Corso:

50,00 €

  • Codice

C1027

  • Docente

Gecele Barbara

  • Sede

IC Aschieri

  • Località

Via Mara, San Pietro in Cariano

  • Giorno

lunedì

  • Orario

20.30-22.00

  • Max. Studenti

nessun limite Studenti

  • Inizio Corso

11 gennaio 2027

  • Lezioni

6 Lezioni

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